Vi ricordo che tutto ci è prestato e niente ci appartiene. Il trattamento del mio lavoro da sciamano consiste nell’equilibrare i sette chakra e da lì entrare nelle memorie più profonde, sciogliere qualsiasi nodo con oli essenziali (ad esempio Aura-Soma), pulirti energeticamente dal tuo quotidiano. Questo trattamento ti condurrà in un passato antico, in cui sei stato e dove hai sperimentato le tue vite passate e che oggi affronti nel presente della tua vita attuale. Solo così mi permetterai, in completa connessione con la tua anima, di visionare le tue vite passate, per poter avere molte conferme che ti riguardano: chi sei oggi? E perché’? Che cosa sei venuto a fare? Le personalità che solo tu sai all’interno di te… qual è il mio compito qui?
Molte scelte nella tua vita hanno condizionato un quotidiano …. Avrai la sensazione di vuoto, di leggerezza infinita, perché nudi noi arriviamo in questo pianeta e nudi noi ripartiamo.
TRATTAMENTO SCIAMANICO
Un viaggio nelle profondità dell’Anima, tra Chakra, memorie, Guide e trasformazione
Il mio trattamento sciamanico nasce dall’ascolto profondo della persona e dalla connessione con ciò che, nel momento presente, chiede di essere visto, riconosciuto e armonizzato.
Il lavoro inizia attraverso i sette Chakra, che utilizzo come porte di accesso ai diversi livelli della persona: corpo, emozioni, pensieri, vissuti e dimensione sottile.
Attraverso il respiro, il suono, le pietre Chakrali, i colori, gli oli essenziali e gli strumenti vibrazionali accompagno gradualmente la persona verso uno stato di maggiore ascolto e presenza.
Possono essere utilizzate essenze come Aura-Soma, Quinte Essenze, oli di Gerusalemme e Acque Vibrazionali, scelte anche in base a ciò che emerge durante il trattamento.
Non utilizzo necessariamente le stesse essenze per ogni persona. Attraverso la mia percezione intuitiva e la canalizzazione possono arrivare indicazioni su ciò che è più adatto a quel particolare momento.
ENTRARE NELLE MEMORIE PROFONDE
Una volta iniziato il lavoro sui Chakra, può aprirsi un livello più profondo di ascolto.
In alcune esperienze possono emergere immagini, sensazioni, emozioni o vissuti che la persona interpreta come collegati a memorie di vite passate.
Quando queste esperienze emergono spontaneamente, vengono accolte senza forzarle, osservando soprattutto ciò che possono rappresentare per la persona nel presente.
Le domande possono diventare profonde:
Chi sono oggi?
Perché sto vivendo questa esperienza?
Quale parte di me chiede di essere riconosciuta?
Quale schema continua a ripetersi?
Qual è il mio compito in questa fase della mia vita?
Non cerco semplicemente di conoscere una possibile vita passata.
Cerco di comprendere che cosa quella memoria sta comunicando alla persona di oggi.
L’ANIMALE GUIDA E LO SPIRITO GUIDA
Durante il trattamento può accadere che emergano anche immagini, percezioni o sensazioni riconducibili, nella mia tradizione e nella mia pratica, al proprio Animale Guida o al proprio Spirito Guida.
Non vengono cercati o imposti.
Possono manifestarsi spontaneamente attraverso un’immagine, una sensazione, un simbolo, un animale che ritorna più volte nella percezione o una presenza che la persona sente particolarmente vicina.
Quando questo accade, accompagno la persona nell’ascolto di ciò che quella presenza può rappresentare per il suo percorso.
L’Animale Guida può diventare una figura simbolica di forza, istinto, protezione e consapevolezza; lo Spirito Guida può invece essere percepito come una presenza di accompagnamento nel proprio cammino interiore.
Non sono io a decidere quale debba essere la tua Guida. È ciò che emerge nel campo della persona a indicarmi la direzione del lavoro.
IL CORPO COME UNO STRUMENTO DI RILASCIO
Nel trattamento anche il corpo può manifestare ciò che sta attraversando.
Durante il lavoro possono comparire sospiri, sbadigli, cambiamenti del respiro, emozioni, tremori leggeri o altre risposte corporee.
Nel mio modo di leggere il trattamento, può accadere anche che io rutti durante la seduta.
Per me questo può accompagnare una fase di rilascio di ciò che percepisco come energia stagnante o tensione presente nel campo.
Non considero il fenomeno qualcosa da provocare o da ricercare.
È una risposta spontanea del corpo che può verificarsi mentre il trattamento procede e che, nella mia esperienza, può coincidere con momenti nei quali qualcosa sembra alleggerirsi o muoversi.
Anche per questo considero il corpo parte integrante del lavoro: non soltanto qualcosa da osservare, ma un elemento attraverso il quale possiamo ascoltare ciò che sta accadendo.
QUANDO IL PASSATO INCONTRA IL PRESENTE
A volte ciò che emerge durante una regressione può collegarsi a una dinamica familiare o relazionale presente.
È proprio in questi momenti che, all’interno della seduta, può manifestarsi anche una Costellazione Armonica Familiare.
La costellazione non viene necessariamente programmata prima del trattamento.
Può emergere dal campo quando una dinamica chiede di essere vista.
Può trattarsi di uno schema familiare, di una relazione, di una separazione, di un’emozione rimasta sospesa o di un comportamento che continua a ripetersi.
Il lavoro può allora accompagnare la persona a riconoscere lo schema e creare la possibilità di interromperne la ripetizione.
Non si tratta di cancellare il passato, ma di riconoscerlo e permettere alla persona di scegliere, nel presente, un movimento differente.
IL LAVORO CON LE GUIDE
Nel mio percorso, la canalizzazione e la connessione con le mie Guide di Luce rappresentano una parte importante del trattamento.
Attraverso questa dimensione spirituale utilizzo gli strumenti che appartengono al mio cammino per accompagnare la persona nell’esplorazione delle proprie memorie, dei propri vissuti e delle proprie percezioni.
È un lavoro che considero profondo e rispettoso.
Non entro nella vita di una persona per imporre risposte.
Entro in ascolto.
Ciò che emerge viene accolto e accompagnato, lasciando che sia la persona stessa a riconoscere ciò che risuona dentro di sé.
Quando esiste una reale disponibilità al cambiamento, il trattamento può diventare uno spazio nel quale lasciare andare ciò che non serve più e ritrovare una maggiore connessione con il proprio centro.
LA SENSAZIONE DOPO IL TRATTAMENTO
Al termine del percorso molte persone possono descrivere una sensazione di pace, leggerezza, silenzio interiore e maggiore presenza.
È come se, dopo aver attraversato emozioni, ricordi e livelli profondi dell’esperienza, qualcosa avesse finalmente trovato il proprio posto.
Non sempre bisogna avere tutte le risposte.
A volte ciò che rimane è semplicemente una sensazione nuova:
un respiro più libero, una maggiore leggerezza, la percezione di aver lasciato andare qualcosa.
E proprio quel silenzio può diventare uno spazio nel quale ascoltare nuovamente se stessi.
TUTTO CI E’ PRESTATO
Nel mio modo di vivere il lavoro sciamanico c’è una consapevolezza che considero fondamentale:
tutto ci è prestato e niente ci appartiene.
Il corpo, le esperienze, gli incontri, le relazioni, ciò che attraversiamo e persino il tempo che ci viene concesso.
Per questo non considero il trattamento un atto di potere sulla persona.
È un incontro.
Un accompagnamento.
Un momento nel quale entrare in ascolto di ciò che la propria Anima è pronta a mostrare.
Perché nudi arriviamo su questo pianeta e nudi ripartiamo.
E forse proprio per questo il vero valore non sta in ciò che riusciamo a possedere, ma in ciò che impariamo a riconoscere, vivere, trasformare e infine lasciare andare.
Il mio lavoro non promette di cambiare la tua storia.
Ti accompagna ad ascoltarla.
E quando ciò che era rimasto nel profondo trova finalmente uno spazio per essere visto, riconosciuto e lasciato andare, può aprirsi una nuova possibilità: